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RIFORMA DEL CATASTO

Con l’approvazione da parte del comitato ristretto della Commissione Bilancio della Camera, si ricomincia a parlare concretamente dell’avvio per la riforma del Nuovo Catasto. L’argomento è diventato di attualità su tutti i quotidiani. Il Sole 24 Ore di sabato 27 luglio, con un articolo a firma di Saverio Fossati e Antonio Iovine, pubblica fra l’altro alcuni dettagli sugli algoritmo di calcolo delle nuove rendite catastale e la simulazione dei valori dei nuovi estimi per le più grandi città italiane.



I punti cardine della riforma sono i seguenti.
La rendita catastale nel Nuovo Catasto algoritmico sarà calcolata a partire dal dato dei valori di locazione annui espressi al metro quadrato, forniti dai dati che produce periodicamente l’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI).
Questo dato, moltiplicato per la superficie dell’unità immobiliare e depurato delle spese di manutenzione, reintegrazione, amministrazione, assicurazioni, ecc. fornirà la nuova rendita catastale.
Negli atti catastali sarà riportato anche il valore patrimoniale che sarà allineato al valore di mercato reale dell’immobile, estratto da recenti atti di compravendita.
Tali dati opportunamente elaborati da un algoritmo forniranno il valore di mercato al metro quadrato modificato per una serie di coefficienti quali, ad esempio, l’affaccio, la presenza di riscaldamento centralizzato o autonomo, l’anno di costruzione, presenza o assenza dell’ascensore, ecc., che moltiplicato per la superficie dell’unità immobiliare, fornirà il nuovo valore patrimoniale.
La riforma del Nuovo Catasto si baserà sul c.d. “Federalismo Catastale”, ossia un coinvolgimento dei Comuni italiani che forniranno all’Agenzia delle Entrate i dati necessari per far “girare” l’algoritmo di calcolo.
L’aumento delle rendite catastali e del valore patrimoniale degli immobili storici (categoria catastale A/9) non provocherà la perdita dei benefici di cui godono a oggi, purché tali immobili non siano sfruttati a livello commerciale.
Le commissioni censuarie avranno tra i propri membri anche rappresentanti delle associazioni di categoria e degli stakeholders.
Nella riforma del Nuovo Catasto sono previsti anche dei meccanismi di autotutela sulla determinazione della rendita catastale, mentre i ricorsi saranno ad appannaggio delle commissioni tributarie (leggi anche Rendita catastale, la tutela del cittadino negli accertamenti catastali).
Appare più laborioso il calcolo dei valori per gli immobili a destinazione speciale in cui l’applicazione degli algoritmi non potrà essere del tutto automatica e sarà necessario produrre delle stime dirette.


  Esempio Sole 24 Ore



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