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ABOLIZIONE IMU 2013

Soppressa l’IMU 2013. Nel decreto legge approvato ieri dal Cdm , tra l’altro, è sancita l’abolizione della rata di settembre con le coperture contenute, mentre la rata di dicembre sarà soppressa con un provvedimento che verrà approvato con la legge di Stabilità, che l'Esecutivo presenterà al Parlamento a ottobre . E’ però prevista una service tax a partire da gennaio 2014 che include la Tares («riguarderà i servizi e non il concetto di proprietà dell'abitazione») .



A pagare l’IMU, ancorchè abitazione principale, restano solo gli immobili di lusso (o meglio, quelli delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e le seconde case: per loro, ovviamente, si dovrà versare anche a dicembre.

Dal 2014 si comincerà tuttavia a pagare una nuova imposta: la Service tax
Essa sarà riscossa dai Comuni e costituita da due componenti:
• gestione dei rifiuti urbani;
• copertura dei servizi indivisibili.
La prima componente (Tari) sarà dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le aliquote, commisurate alla superficie, saranno parametrate dal Comune con ampia flessibilità ma comunque nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga” e in misura tale da garantire la copertura integrale del servizio.
La seconda componente (Tasi) sarà a carico di chi occupa fabbricati. Il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. Sarà a carico sia del proprietario (in quanto i beni e servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell’immobile) che dell’occupante (in quanto fruisce dei beni e servizi locali). Il Comune avrà adeguati margini di manovra, nell’ambito dei limiti fissati dalla legge statale.
La capacità fiscale (cioè il gettito potenziale che i Comuni potrebbero ottenere dal pieno utilizzo delle facoltà di manovra fiscale sui loro tributi) sarà preservata, nel pieno rispetto del principio federalista dell’autonomia finanziaria di tutti i livelli di governo. L’autonomia nella fissazione delle aliquote sarà limitata verso l’alto per evitare di accrescere la capacità fiscale e quindi il carico sui contribuenti, applicando aliquote massime complessive.

L’imposta municipale propria, sin dal 2013, è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito degli esercenti arti e professioni nella misura del cinquanta per cento. La medesima imposta è indeducibile ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.".

Rispunta una vecchia tassa, l’Irpef sulle case sfitte (che per il 2012 hanno beneficiato invece del fatto che l’Imu accorpava l’Irpef fondiaria) e anche sui redditi dominicali dei terreni non affittati. L’importo sarebbe pari al 50% della rispettiva base imponibile dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali.





Fonte:  Comunicato Cdm



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